È pervenuta a tutti i comuni della Calabria ed alle province un’importante comunicazione della Regione Calabria a firma dell’assessore all’ambiente uscente Sergio De Caprio ad oggetto ”Richiesta dati per il censimento dell’amianto nella regione Calabria – URGENTE” nella quale si evidenzia l’esigenza non più rinviabile di “una puntuale valutazione del rischio sanitario ed ambientale causato dalla presenza di amianto nell’ambiente costruito nel territorio della regione Calabria”. L’assessore ricorda alle Amministrazioni gli obblighi derivanti dall’applicazione della L. R.le 14/2011 e dal Piano Regionale amianto, ovvero:
- la redazione del Piano Comunale Amianto;
- l’attivazione dello sportello informativo – ricettivo sull’amianto
- il censimento dei siti privati;
- l’adozione dell’ordinanza sindacale di bonifica urgente laddove si abbi avuto riscontro, con il supporto delle ASP, della pericolosità provocata dall’amianto presente negli edifici;
- il ruolo riconosciuto ai sindaci in qualità di primi garanti della salute dei cittadini
- i compiti di vigilanza riconosciuto alle ASP.
Nella nota si “invitano” le Amministrazioni “a sanare l’omessa trasmissione del modulo di autonotifica entro 30 giorni dalla ricezione della presente, dando prelazione agli edifici scolastici di ogni ordine e grado ed agli edifici di proprietà pubblica”.
In merito a quanto comunicato ai comuni ed alle province l’ONA Cosenza prende atto che solo ora, alla vigilia di nuove elezioni, si presta attenzione al rischio amianto che grava sul territorio, senza un minimo accenno alle inadempienze e ritardi della regione stessa rispetto all’applicazione alla suddetta legge regionale. Quanto scritto da De Caprio, evidentemente, in ritardo ed espresso in forma di un semplice ed irrituale “invito”, non tiene conto dei provvedimenti che l’ONA Cosenza da tempo ha indicato alla regione per affrontare il pericolo amianto in Calabria come risulta dal documento inviato alla regione in data 23.04.2020 che, evidentemente, l’ormai ex assessore non ha mai letto.
Non vi è dubbio, tuttavia, che i comuni debbono fare la loro parte in ordine a censimenti, bonifiche e redazione del Piano Comunale Amianto come più volte evidenziato dall’ONA in diversi convegni e videoconferenze.